Un percorso attraverso quattro romanzi per esplorare la narrativa delle scrittrici, in questo caso straniere in traduzione. Sarà sempre il canone a dominare il mercato, o c’è una possibilità alternativa di esplorare generi, tecniche di scrittura e ambientazioni? Un’analisi che inizia da un romanzo del 1993 riportato in libreria da La Nuova Frontiera: Kaye Gibbons, Un amuleto per i giorni felici (traduzione di Raffaella Vitangeli), storia di un matriarcato nel North carolina del primo Novecento. Si prosegue con un mix di generi, dalla fantascienza al romanzo di formazione, di Verso casa di Portia Elan, un esordio pubblicato da Edizioni e/o nella traduzione di Silvia Castoldi. Ancora un’esordio, questa volta di una scrittrice spagnola: Hanno fatto bingo di Lana Corujo tradotto da Elisa Tramontin per Gran vía. E, infine, un thriller più classico nella struttura, ma che conserva una sua originalità: Nero come il mare di Charlotte McConaghy, Fazi editore nella traduzione di Stefano Tummolini.
Per approfondire
La prima puntata di Fuori dagli stereotipi: la narrativa delle scrittrici.




