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La vendetta è un ballo in maschera. Un anno con Il Conte di Montecristo, di Francesca Crescentini

dei rametti di Azzeruolo Rosso, detto anche Lazzeruolo, con le sue foglie verdi e ovali e numerose bacche rosse tonde.

Copertina del libro La vendetta è unballo in maschera di Francesca CrescentiniNella classificazione che apre La vendetta è un ballo in maschera. Un anno con Il conte di Montecristo, l’esordio per Einaudi editore di Francesca Crescentini, traduttrice e divulgatrice letteraria, nota anche con il nickname Tegamini, presenza fissa da che frequento il web col mio lavoro, non sono prossima ai porcellini di terra per un soffio perché nei confronti de Il conte di Montecristo ho mantenuto un certo distacco, che tradotto significa che non l’ho mai letto. (Lo so, non mi dire niente.) Ma pure da neofita di Dumas, il libro di Francesca l’ho letto e oggi la rubrica che curo su L’Indiependente dedicata agli esordi, Tre domande, la vede come protagonista. È un esordio brillante e mi sono commossa con una frequenza che non raccomando, ma che temo sia inevitabile. 

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