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Scendere a patti con l’inquietudine: la narrativa di tre scrittrici argentine contemporanee

Una composizione di fiori di campo e foglie di papavero: margherite rosa, fiordaliso azzurri, papaveri rossi e simil margherite gialle.
Tre romanzi su uno scaffale di una libreria

Si può venire a capo dell’inquietudine del vivere attraverso la scrittura? Tre autrici argentine contemporanee, ovvero Mariana Enriquez, Samanta Schweblin e Agustina Bazterrica e un solo obiettivo: venire a capo del mondo contemporaneo con gli strumenti narrativi di cui dispongono. Enriquez affronta la paura più grande, quella della morte e dei luoghi che la celebrano con Qualcuno cammina sulla tua tomba edito da Granvia nella traduzione di Alessio Casalini, un diario di viaggio tra i continenti alla ricerca dei cimiteri più importanti. Samanta Schweblin, invece, celebra la stranezza fino a renderla più vera del reale nella più recente raccolta di racconti, Il buon male, edita da Einaudi nella traduzione di Maria Nicola. Infine, Agustina Bazterrica che nella distopia di Le indegne, tradotto da Francesca Signorello per Eris, trova terreno fertile per elaborare un momento storico che supera ogni più nera aspettativa.

L’articolo completo è su L’indiependente.

Per approfondire

Mariana Enriquez
Samanta Schweblin

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