Lo spunto arriva da una riflessione personale di Ursula K. Le Guin, l’obiettivo è prendersi cura della narrativa delle scrittrici in un mondo editoriale sempre più maschile. Quattro romanzi di narrativa straniera contemporanea che dimostrano che una narrativa diversa, fuori dagli stereotipi imposti, può sempre esistere. Ci sono protagoniste con personalità multiple, memoir di donne che si autodeterminano e ridefiniscono i contorni della propria diagnosi, donne che per sfuggire alla banalità della realtà inseguono un passato magico e, infine, un altro romanzo sullo sgretolarsi del “sogno americano” e dell’istituzione della famiglia. Questa nuova esplorazione racconta di:
Una nuova nuova me, Helen Oyeyemi tradotto da Marina Calvaresi per 66thand2nd
Pecorelle smarrite, Madeline Cash, tradotto da Marco Rossari per Feltrinelli
Sociopatica, Patric Gagne, tradotto da Sara Bresciani per Mercurio
Gusci d’uova, Caitríona Lally, tradotto da Laura Albertini per Safarà editore
L’analisi completa è su L’indiependente.
Le altre esplorazioni narrative




