Karen Russell, L’Antidoto

Copertina del romanzo L'Antidoto, una casa nel deserto

Copertina del romanzo L'Antidoto, una casa nel desertoL’Antidoto di Karen Russell (SUR 2025, traduzione di Veronica La Peccerella) è un Grande Romanzo Americano, anzi, Statunitense. Oltre cinquecento pagine ambientate nella fittizia cittadina di Uz in Nebraska; pieni anni ’30, subito dopo la Domenica Nera, il 14 aprile 1935, giorno in cui una delle più grandi tempeste di sabbia oscurò il cielo di Uz e dei territori limitrofi toccando Nebraska, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Kansas e Colorado. Un romanzo corale con quattro voci a spiccare: Harp Oletsky, contadino di mezz’età le cui terre sono state miracolosamente risparmiate dalla tempesta, sua nipote Asphodell, giocatrice amatoriale di basket determinata ad avere un ruolo nella sua comunità, Antonina, l’Antidoto, strega della prateria capace di conservare in sé la memoria della gente e Cleo Allfrey, fotografa nera giunta a Uz per testimoniare la resistenza dei contadini del luogo e coinvolta inevitabilmente dal futuro della città.
L’Antidoto combina realismo magico e storia degli Stati Uniti denunciando la violenza colonialista nei territori Nativi, dei Pawnee in questo caso, lo sfruttamento agricolo che genera inevitabile distruzione e la storia di una donna, immigrata, del cui corpo il governo crede di poter disporre come fosse un capo di bestiame. A sorreggere il tutto una struttura solida, anche se abbondante di spunti e dettagli, ma soprattutto una scrittura fresca, immaginifica, brillante, propria di un Grande Romanzo Statunitense che finalmente riparte dalle scrittrici.

Per approfondire

Le ispirazioni letterarie: Furore di John Steinbeck e Con gli occhi rivolti al cielo di Zora Neale Hurston.

Karen Russell on What Natural Disasters Can Reveal About the Human Condition 

Dust Bowl, la natura in rivolta negli Stati Uniti 

Karen Russell, Telling Fantastic Tales