Si può venire a capo dell’inquietudine del vivere attraverso la scrittura? Tre autrici argentine contemporanee, ovvero Mariana Enriquez, Samanta Schweblin e Agustina Bazterrica e un solo obiettivo: venire a capo del mondo contemporaneo con gli strumenti narrativi di cui dispongono. Enriquez affronta la paura più grande, quella della morte e dei luoghi che la celebrano con Qualcuno cammina sulla tua tomba edito da Granvia nella traduzione di Alessio Casalini, un diario di viaggio tra i continenti alla ricerca dei cimiteri più importanti. Samanta Schweblin, invece, celebra la stranezza fino a renderla più vera del reale nella più recente raccolta di racconti, Il buon male, edita da Einaudi nella traduzione di Maria Nicola. Infine, Agustina Bazterrica che nella distopia di Le indegne, tradotto da Francesca Signorello per Eris, trova terreno fertile per elaborare un momento storico che supera ogni più nera aspettativa.
L’articolo completo è su L’indiependente.
Per approfondire
Mariana Enriquez
Il confine sottile tra mostruoso e reale: i racconti di Mariana Enriquez.
L’analisi di Granta Magazine.
L’articolo di NPR.
Il libro su LATimes.



Nella classificazione che apre La vendetta è un ballo in maschera. Un anno con Il conte di Montecristo, l’esordio per Einaudi editore di Francesca Crescentini, traduttrice e divulgatrice letteraria, nota anche con il nickname 
L’Antidoto di Karen Russell (SUR 2025, traduzione di Veronica La Peccerella) è un Grande Romanzo Americano, anzi, Statunitense. Oltre cinquecento pagine ambientate nella fittizia cittadina di Uz in Nebraska; pieni anni ’30, subito dopo la Domenica Nera, il 14 aprile 1935, giorno in cui una delle più grandi tempeste di sabbia oscurò il cielo di Uz e dei territori limitrofi toccando Nebraska, Oklahoma, Texas, Nuovo Messico, Kansas e Colorado. Un romanzo corale con quattro voci a spiccare: Harp Oletsky, contadino di mezz’età le cui terre sono state miracolosamente risparmiate dalla tempesta, sua nipote Asphodell, giocatrice amatoriale di basket determinata ad avere un ruolo nella sua comunità, Antonina, l’Antidoto, strega della prateria capace di conservare in sé la memoria della gente e Cleo Allfrey, fotografa nera giunta a Uz per testimoniare la resistenza dei contadini del luogo e coinvolta inevitabilmente dal futuro della città. 

Cyrus Shams è un giovane poeta iraniano-americano, nato a Teheran e arrivato nell’Indiana col padre a due anni a seguito della morte della madre nel disastro aereo del volo iraniano abbattuto per sbaglio da una nave da guerra americana, nel 1988 durante la guerra Iran-Iraq. È il protagonista del romanzo Martire!, esordio del poeta iraniano-americano Kaveh Akbar, pubblicato in Italia da La Nave di Teseo nella traduzione di Chiara Spaziani. 
Donne nella nebbia della scrittrice Laura Acero, tradotto da Serena Bianchi, è la mia introduzione fortunata al catalogo di Ventanas. 
La credenza comune che le autrici scrivano solo per le donne resiste ancora, più nello specifico resiste l’idea che la narrativa scritta da donne sia destinata a non durare perché più esile e priva dello spessore dei romanzi dei mostri sacri universalmente riconosciuti. Le autrici, dicono, creano fenomeni passeggeri, validi solo per l’appagamento che una buona trama sa comunque dare. Appagamento, ovviamente, destinato alle sole lettrici perché intanto gli uomini non leggono donne, preferiscono la letteratura seria, dicono, ma anche perché

Biografia di X, l’ultimo romanzo di Catherine Lacey edito da SUR nella traduzione di Teresa Ciuffoletti, è un meta romanzo, un esperimento narrativo. X è stata la più grande artista statunitense del Novecento, la sua arte ha spaziato in ogni ambito, dalla scrittura, alla musica, passando per le installazioni e le performance audiovisive. Di lei viene pubblicata una prima biografia non autorizzata e sua moglie, CM Lucca, corre ai ripari per proteggerne l’eredità artistica con un lungo lavoro di ricerca che la porta a scoprire tutto ciò che di lei non ha mai saputo.

