Tre domande è una rubrica che curo per L’indiependente, racconta gli esordi più brillanti e lo fa con le parole di autrici e autori. L’ospite di questa puntata è Ilaria Camilletti, vent’anni, autrice di Ilaria nella giungla, sua opera prima pubblicata da Accento. Un romanzo corale con una protagonista, di nome Ilaria, che naviga l’estate dopo la maturità in una giungla metaforica: un bar di Ostia di nome L’Oasi. Tra avventori casuali e dipendenti sui generis, ognuno ha delle storie straordinarie da raccontare che concorrono ad aiutare Ilaria a oltrepassare una soglia di consapevolezza e affrontare il futuro con briciole di certezze e tanta tenerezza in più.
L’isola dove volano le femmine, l’esordio di Marta Lamalfa
L’intervista: Milena Agus, Notte di vento che passa
L’eredità di Mariateresa Di Lascia
L’omaggio a una grande scrittrice pugliese: Mariateresa Di Lascia, l’impegno politico, la scrittura, Passaggio in ombra e il Premio Strega.
Continue readingSono fame, romanzo di Natalia Guerrieri
Tre domande a Natalia Guerrieri, autrice del romanzo Sono fame edito da Pidgin edizioni.
Continue readingFabrizia Ramondino
Ritratto di Fabrizia Ramondino, una delle intellettuali più brillanti del Novecento italiano, e intervista al collettivo Mis(s)conosciute.
Continue readingTre domande a Carmelo Vetrano
“Sempre tornare” di Daniele Mencarelli.
Daniele Mencarelli chiude la sua trilogia all’incontrario di autofiction con “Sempre tornare”, romanzo sulla tarda adolescenza, dubbi e incertezze.
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Si diceva che fossero capaci di magie e dispetti, ma soprattutto sapevano volare sopra le nuvole da Alicudi, nelle Eolie, fino a Palermo, in un battito di ciglia. Sono le majare, donne/streghe protagoniste dell’esordio nella narrativa di Marta Lamalfa per Neri Pozza, L’isola dove volano le femmine. Siamo ai primi del Novecento e la carestia ad Alicudi costringe gli abitanti a usare la segale cornuta per il proprio pane. La chiamano così perché ci sono delle piccole protuberanze nere sulle spighe, hanno un cattivo odore, di marcio e perduto. Questa segale li avvelenerà per anni: le protuberanze, dette tizzonare, contengono funghi velenosi e allucinogeni. Ma la fame è fame, soprattutto per una delle famiglie più povere della città. Sono i membri di questa famiglia gli altri protagonisti del romanzo, anime che Lamalfa segue con cura e a cui attribuisce una voglia di riscatto timida ma crescente.
Cosima è una giovane donna che prova a capire il mondo, vive in una Sardegna luminosa e dolente tra Cagliari e il suo entroterra, con una madre avvelenata dalla vita, un padre sognatore e una famiglia a pezzi. A ricoprire un ruolo fondamentale nella sua formazione anche una professoressa di lettere e l’amico di sempre, Abya Yala, ma soprattutto i libri e le storie che contengono. La scrittrice cagliaritana Milena Agus torna al romanzo con Notte di vento che passa edito da Mondadori, opera che fa della letterarizzazione della vita il suo punto focale. 



